mercoledì 21 febbraio 2018

LIFE: serie Tv

Ciao a tutti, oggi vorrei parlarvi delle ultime serie TV che ho guardato in questo periodo su Netflix. Devo ammettere che è stato un periodo ricco di serie molto interessanti e davvero molto molto belle.

GRACE E FRANKIE - stagione 3
Sapete che ho amato questa serie fin dal primo episodio e che consiglio a tutti di guardarla perché ti regala dei piacevoli momenti in leggerezza e con la risata garantita. Dopo essermi rivista diverse volte la prima e la seconda stagione, ecco anche la terza...e notizia bomba: ho appena scoperto che è stata confermata la quinta stagione, quindi sono troppo contenta!
La terza stagione di Grace e Frankie è composta da 13 episodi dominati dalla “start-up” di vibratori progettati per donne anziane e dagli immancabili disaccordi tra le due protagoniste, conditi dai soliti divertenti momenti di ironica riflessione sul tempo che passa: «Ma sembriamo due anziane che non possono riuscire a ricordarsi nulla?», chiede Grace a Frankie nel trailer, mentre le due donne passeggiano in mezzo a un parcheggio, subito dopo che è stato loro rifiutato un prestito. Per poi, subito dopo, togliersi gli occhiali da sole e chiedere: «Ma dov’è la macchina?». Inizia così e sarà un susseguirsi di episodi divertenti che guarderete uno dietro l'altro.

DARK
Creata da Baran bo Odar e Jantje Friese è una serie perfetta per gli amanti delle storie che assomigliano a un indovinello da risolvere: è il primo originale tedesco Netflix ed è il tipico show enigmatico che tiene incollati allo schermo lasciando che lo spettatore si cimenti in teorie basate su una scia di indizi non immediatamente incasellabili nel quadro più ampio.
In una cittadina tedesca chiamata Winden, nella cui foresta di abeti adiacente fuma una centrale nucleare, un suicidio e la scomparsa di un ragazzo sconvolgono gli equilibri di quattro generazioni di abitanti. Si comprenderà presto che una grotta misteriosa potrebbe avere a che fare con i fenomeni cui assistiamo, e che la vicenda è dislocata su due piani temporali diversi, il 1986 e il 2019; ciò che è accaduto nel passato, con dirette ripercussioni sul presente, si sta per ripetere. E questo vi terrà inchiodati a vedere una puntata dietro l'altra.

La CASA di CARTA
Ideata da Álex Pina, La casa de papel è una serie spagnola la cui trama verte sul tentativo di rapina alla Fábrica Nacional de Moneda y Timbre (La casa de papel del titolo, ovvero, in italiano, la casa di carta): la zecca dello stato spagnolo. Comandati da Il Professore, un gruppo selezionato di criminali si organizzano per assaltare la zecca dello Stato. Le prime regole dettate dal Profesor sono chiare: nessuno deve conoscere il vero nome dell'altro e tra di loro non deve esservi alcuna relazione di alcun tipo. Per chiamarsi tra loro i rapinatori usano così nomi di famose città quali Tokyo, Berlino, Rio, Denver, Mosca, Nairobi, Helsinki e Oslo. L’assalto ha inizio. Fuori dalla zecca si insedia la polizia, il cui comando è preso dell’ispettore Raquel Murillo che al contempo inizia una relazione con Salva, senza sapere che si tratta del Profesor. Solo l’agente Ángel Rubio sospetta di Salva e conduce indagini personali al fine di smascherarlo. Anche in questo caso l'ho divorata punta dopo puntata, ricca di colpi di scena, alcuni proprio inaspettati. Aspettiamo il seguito!


lunedì 19 febbraio 2018

BEAUTY: Prodotti costosi = prodotti validi?



Ciao a tutti e buon lunedì! Chiedo scusa per questo periodo di latitanza ma sono stata un po' impegnata... ma eccoci! Oggi vorrei parlarvi di beauty, ed in particolare di alcuni prodotti costosi che ho avuto modo di provare e che mi hanno fatto riflettere sulla effettiva resa. Ritengo che non sempre spendere molto per un prodotto garantisca dei risultati eccellenti, da persona che lavora nel marketing da oltre 12 anni posso affermare che spesso dietro ad alcuni prodotti c'è solo un ottimo lavoro del team marketing dell'azienda. Di seguito vi mostrerò alcuni dei prodotti che ho provato e vi dirò la mia!


Devo ringraziare la mia amica Giada per avermi fatto provare questo prodotto e non averlo comprato io perché in questo caso non ci sarebbe stata delusione ma soprattutto incaxxatura! Me lo diede dicendomi "Prova a vedere se su di te ha qualche effetto perché né su di me né su mia sorella si vede qualcosa". Provo questa base dall'effetto multiuso e luminoso piena di ottime aspettative, vuoi non avere un incarnato luminoso in questo grigiore? E poi è un prodotto Chanel, solo il packging mi fa impazzire! Beh il nulla, il vuoto cosmico non vedo una cippa. Passo al corner Chanel alla Rinascente e chiedo come si usa. Riprovo a casa e nulla.... Ragazze mie, risparmiate 44€ o per lo meno, destinateli ad altri acquisti.


Lo so, lo so che tutti questi prodotti agendo solo a livello superficiale non ci toglieranno mai quel filetto di ciccia in più...ma questo prodotto non ti da nemmeno quella sensazione di compattezza che altri prodotti ti danno. L'inutilità totale. Anche qui, mie care ragazze risparmiate 32,90€. Il prodotto in assoluto con il quale ho sempre riscontrato dei risultati è la Somatoline. Piuttosto se volete un prodotto facile da stendere, che si assorbe subito e che costa poco, consiglio il Good-bye Cellulite di Nivea. E' un gel che uso in estate e che non risolve gli inestetismi della cellulite,come potrebbe fare la Somatoline, ma rende compatta la grana della pelle.


Ho avuto modo di provare questo prodotto perché l'ho trovato a un prezzo promozionale in farmacia. Mai più! E' un'acqua micellare agli estratti di malva e ai fiori di lino che promette di struccare ed essere perfetta per tutti i tipi di pelle anche quelle più sensibili. L'effetto su di me? Non strucca una cippa e ahimè mi fa bruciare gli occhi. Anche in questo caso ho trovato prodotti molto più validi spendendo la metà (da Kiko e da Sephora). Non riesco a consigliarla. Poi ci sono altri prodotti Lierac invece che sono ottimi, come la crema viso che sto utilizzando, ma questa proprio no!


Sono caduta nella trappola smalti Dior anche io! E come una babba mi sono domandata: "Ma perché?". Questi smalti non mi sono piaciuti molto, riconosco che hanno dei colori pazzeschi, alcuni dei quali sono stati copiati da tantissimi brand (economici ma non solo), ma su di me non durano nulla. Si sbeccano e si rovinano in un nano secondo (nonostante mettessi il top coat). Anche in questo caso vi suggerisco di risparmiare i vostri 25€ ed investirli in altro. Smalti con cui mi sono trovata benissimo e che costano molto meno sono quelli di Essie e di Diego Dalla Palma. Per entrambi questi brand ottimo rapporto qualità/prezzo.


E a voi è capitato di acquistare dei prodotti, spinte soprattutto da ciò che la pubblicità o recensioni su riviste di moda vi hanno incuriosito e poi rimanere deluse?
Questi sono stati i miei prodotti più deludenti, ovviamente, è una mia personale opinione, ma mi sembra doveroso ogni tanto parlare anche di flop e non solo di top!

Vi auguro come sempre una splendida giornata e speriamo che sia un'ottima settimana per tutti!

La vostra Ci


venerdì 2 febbraio 2018

Un libro a settimana: A VOLTE RITORNANO

Ciao a tutti e buon venerdì! Qualche settimana fa sono stata alla Feltrinelli in Stazione di Porta Garibaldi e mentre mi aggiravo tra i libri  in attesa del mio treno, mi sono imbattuta in una ragazza che lavorava proprio qui. Nel chiacchierare di libri, si mi capita spesso di confrontarmi con chi ci lavora, le ho espresso il mio desiderio di leggere un libro leggero, divertente e non troppo impegnativo. Arrivavo infatti dal 19Q4 di Murakami (che non ho terminato), e quindi sentivo l'esigenza di qualcosa di più ironico! Questa ragazza carinissima mi ha suggerito questo libro che ho amato fin da subito:  A volte ritorno (il titolo originale è The Second Coming, cioè "La Seconda venuta") , un romanzo fortemente ironico dello scrittore scozzese John Niven. Quando ho letto la quarta di copertina ho pensato "E mio! E' proprio quello che cerco".

TRAMA
Dopo una vacanza di qualche secolo Dio è tornato in ufficio, in Paradiso, e per prima cosa chiede al suo staff un brief sugli ultimi avvenimenti. I suoi gli fanno un quadro talmente catastrofico - preti che molestano i bambini, enormità di cibo sprecato e popolazioni che muoiono di fame... - che Dio si vede costretto a rimandare giù il figlio per dare una sistemata. JC (Jesus Christ) gli dice: "Sei sicuro sia una buona idea? Non ti ricordi cosa è successo l'altra volta?" Ma Dio è irremovibile. Così JC piomba a New York, dove vive con alcuni drop-out e ha modo di rendersi conto in prima persona dell'assurdità del mondo degli uomini. E cerca, come può, di dare una mano. Il ragazzo non sa fare niente, eccetto suonare la chitarra. E riesce a finire in un programma di talenti alla tv (una specie di X Factor). Un gran bel modo per fare arrivare il suo messaggio a un sacco di gente. Ma, come già in passato, anche oggi chi sta dalla parte dei marginali non è propriamente ben visto dalle autorità.

PERCHE' MI E' PIACIUTO
Il romanzo presenta molte analogie volute fra la vita di Gesù conosciuta attraverso i Vangeli, e quella "contemporanea" del suo secondo ritorno sulla Terra: nasce da un'anonima ragazza vergine, si circonda di amici presi dagli strati più diseredati della società, non ha mai reazioni violente, trova i suoi peggiori nemici proprio fra quanti si dichiarano maggiormente religiosi, muore alla stessa età dopo un processo superficiale fatto per accontentare la "maggioranza silenziosa", su un lettino a forma di croce nella camera della morte del carcere. Infine il suo cadavere scompare dopo tre giorni, e lui ritorna sulla Terra per un breve periodo per rincuorare gli amici.
Anche la figura di Becky, ex tossica e prostituta tornata a nuova vita per accudire i figli grazie alla vicinanza di Gesù, ricorda quella tradizionale della Maddalena.
Dio e Gesù fumano canne e bevono birra. Sono molto più vicini a noi in questa versione di Niven e lo sentirete per davvero. E' un libro ironico ma anche di speranza.
Ricordiamoci d'altronde quale è il vero messaggio, il vero comandamento, di Dio: fate i bravi. 
E con queste parole è come lo spiega Gesù:
« Insomma, la Bibbia è quasi tutta una scemenza, ma non c'è altro modo per dirlo, ragazzi... voi non sapete quello che fate. Però cercate di ricordarvi questo: fate i bravi. »

ASSAPORATELO CON...
una bella berretta fresca!