sabato 14 luglio 2018

StreetStyleCi love places: VENEZIA



Venezia, dolce Venezia, quanto è stato bello riscoprirti!

Conosco Venezia da che mio padre si è trasferito nel Friuli e quindi da quasi 20 anni. Quando andavo a trovarlo spesso andavamo a Venezia a fare un giro. L'ho vista in estate, in inverno, durante il famosissimo Carnevale (che nonostante la folla consiglio di visitare perché vedrete delle maschere bellissime), mai con l'acqua alta e mai passeggiando mano nella mano con chi amo, fino a qualche settimana fa! Quest'anno infatti, in occasione del compleanno di Gabri, abbiamo trascorso tre giorni favolosi in questa città italiana che, talvolta ci ha fatto pensare di essere in una città estera tanti erano i turisti stranieri accanto a noi. E devo ammetterlo, ho scoperto una Venezia nuova, affascinate, splendida.

COSA VEDERE

CENTRO E GHETTO EBRAICO
Il primo giorno, venerdì sera, ci siamo regalati una passeggiata dall'albergo a piazza San Marco, perdendoci nei vicoletti della città, tra un ponte e l'altro. Munitevi di macchina fotografica, o cellulare, ben carichi, perché a ogni ponte vi fermerete a fare una foto! La sera siamo andati a mangiare in un posticino molto carino, riva canale, nel ghetto ebraico, che vi consiglio di visitare perché è uno dei più antichi e ad oggi ancora è il fulcro della comunità ebraica di Venezia. Si trova nel sestriere di Cannareggio ed è sede di sinagoghe, botteghe artigiane e ristoranti kosher.


MUSEO PEGGY GUGGENHEIM
Il sabato con tutta calma ci siamo diretti a visitare la collezione Peggy Guggenheim, uno dei più importanti musei in Italia per l'arte europea ed americana del XX secolo con sede presso Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l'abitazione di Peggy Guggenheim. Il museo ospita la collezione personale di Peggy Guggenheim, ma anche i capolavori della Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, il Giardino delle sculture Nasher e mostre temporanee. La Collezione Peggy Guggenheim è di proprietà della Fondazione Solomon R Guggenheim che la gestisce insieme al Museo Solomon R. Guggenheim di New York e al Guggenheim Museum Bilbao. Noi ci siamo innamorati di questo luogo e dopo oltre 4 ore di visita ci siamo sentiti soddisfatti e siamo andati ad ammirare la Punta della Dogana di Venezia, o Punta della Salute o Punta da Màr, che è una zona di Venezia dalla sottile punta triangolare di divisione tra il Canal Grande e il Canale della Giudecca, prospiciente il Bacino San Marco.
La zona ospita tre importanti complessi architettonici: la Basilica di Santa Maria della Salute, il seminario patriarcale e il complesso della Dogana da Mar, da cui l'area prende il nome. Noi ci siamo seduti, riposati ammirando il mare.


BURANO E MURANO
Infine domenica, avendo il treno nel pomeriggio tardi, abbiamo deciso di visitare Burano e Murano, due gioiellini splendidi. Io mi sono innamorata di Burano, delle sue case colorate. Ho letto il perché di queste caratteristiche casette e un'ipotesi suggerisce che ogni colore sarebbe semplicemente il simbolo di una determinata famiglia, visto che anche in epoca moderna a Burano vi sono pochi ma molto diffusi cognomi. Per questo motivo a Burano, come in altri luoghi del Veneto, si utilizzano i detti, dei soprannomi aggiunti al cognome per distinguere un ramo familiare dall'altro. Un'altra supposizione, forse più fondata, afferma che i colori vivaci servirebbero ai barcaioli per ritrovare la propria casa in presenza della nebbia, che a Burano si presenta particolarmente fitta. Per una ragione e o per l'altra sono splendide e vi ritroverete a fotografarle tutte! Murano , patria delle fornaci in cui si producono oggetti in vetro dalle forme e colori favolosi. Entrambe estremamente turistiche, ma merita la visita e la gita in battello (circa un'oretta dalla zona stazione di Venezia).

DOVE DORMIRE
Noi abbiamo soggiornato al AC Marriot Hotel. Comodissimo perché a 5 minuti dalla stazione e in zona centralissima, dal forte respiro internazionale!

DOVE MANGIARE
Se non avete la colazione compresa in hotel non faticherete a trovare localini dove bere un buon caffè e addentare una brioche. Vi suggerisco: 

Osteria Bea Vita, Fondamenta delle Cappuccine, 3082 Carnareggio (zona ghetto ebraico): dove potrete mangiare in riva al canale, assaporare un buon prosecco e gustare una cucina tradizionale, ottimo rapporto qualità prezzo.

Trattoria da Romano, Via s. Martino DX, 221 a Burano. Sembra una galleria d'arte tanti sono i quadri appesi alle pareti, molto caratteristica. Cucina veneziana tipica. Un po' cara.


COME ARRIVARE
Noi siamo arrivati con Italo partendo dalla Stazione Centrale.  2 ore e mezzo di viaggio in cui siamo stati coccolati dal personale. Ottima idea per gustarsi la minivacanza a partire dal viaggio!


Una città che mi rimarrà ancora molto nel cuore!
La vostra Ci






domenica 8 luglio 2018

BEAUTY: Nail art dalle origini ad oggi

Ciao a tutte, ma voi la conoscete la storia della nail art? Scopriamola molto velocemente insieme!

Età del bronzo - antico egitto
La nascita della nail art è da ricercarsi in Asia durante l'età del bronzo, attraverso la tintura all'henné. In seguito si affermò in Mesopotamia, in Babilonia (qui gli uomini ricchi erano soliti colorarsi le unghie con del kajal nero, mentre gli uomini delle classi sociali basse adoperavano il kajal verde). In Cina anche le donne cominciarono a decorarsi le unghie nello stesso periodo, sfruttando delle tinture vivaci ottenute dai pigmenti dei fiori. 
Nell'antico Egitto la cura del corpo era tenuta in grande considerazione e le unghie venivano decorate: anche qui il colore distingueva i ceti sociali e generalmente le donne di bassa estrazione utilizzavano dei colori pastello, mentre le donne importanti si dipingevano le unghie di un colore rosso che andava via via intensificandosi quanto più alta era la posizione sociale della donna. Le regine utilizzavano un rosso molto vivo, che non era consentito alle altre donne.

Anni 30-50
Per molti secoli la nail art ebbe grande rilievo, finché nel Medioevo la pratica di dipingersi le unghie andò sempre più in disuso. La moda riapparve nel Rinascimento, solo negli anni venti del ventesimo secolo, grazie all'estetista Michelle Menard, si affermò la manicure così come la conosciamo oggi.Negli anni 30 un dentista ideò le prime unghie finte.
Come non citare gli anni 50, dove icone di stile come Marilyn Monroe rilanciano la tendenza delle unghie lunghe e rosse.

Anni 70-80-90
Negli anni settanta nasce la "french manicure", le unghie diventano squadrate e terminano con una punta dipinta di bianco. 
Negli anni ottanta invece le unghie vengono spesso dipinte con colori molto vistosi, si sviluppa il cosiddetto "effetto neon" e la ricostruzione con gel e resine diviene un'abitudine diffusa. 
Negli anni novanta la cultura grunge propone smalti neri e brillantini, affiancati dal ritorno del rosso classico e dei colori pastell0.

Oggi
A partire dal terzo millennio, le tendenze in fatto di nail art si differenziano in maniera sempre più ricca: nascono la ricostruzione, i gel, gli smalti semipermanenti e i piercing sulle unghie. 

Io non sono una grande amante di disegnini, colori estrosi, sono fedele ai colore nude, rosso, trasparente. Ma qualche settimana fa ho provato a farmi applicare un piccolo svarosky sull'anulare sinistro e devo dire che è un effetto fine e delicato, quindi ne sono soddistatta.

Vi lascio alcune idee trovate su instagramm che mi sono piaciute molto (alcune già provate!)

  
 
  

Un bacino dalla voista Ci

lunedì 18 giugno 2018

BEAUTY: Lush una piacevole riscoperta

Ciao a tutti e buon inizio di settimana! Vi vorrei parlare di un brand beauty che ho riscoperto, piacevolmente. Sto parlando di Lush, brand etico di cosmetici freschi e fatti a mano di origine inglese. Devo essere sincera è da una vita che non entravo in un negozio Lush. L'ultima volta ho fatto da "cupido" a una coppia di amici che ora so essere genitori di due bimbi! Quindi ho dei ricordi carinissimi.Qualche settimana fa ero da mia mamma e mi sono vista con la mia amica Dani e siccome pioveva siamo andate a fare un giretto al centro commerciale e mi sono detta, aspetta dai fammi provare... e ne sono uscita con un ricco bottino. Ho aspettato a scrivere questo post perchè volevo provare bene i prodotti e devo ammettere che sono buonissimi, mi piacciono assai! I nomi, poi, io li aodoro!!!! Vi mostro cosa ho comprato
Con un nome così non poteva che essere mia! Costituita dagli oli essenziali di lemongrass e bergamotto che danno la carica, più avocado e olio d'oliva che si occupano della pelle idratandola. Contiene anche glitter per dare all'acqua un effetto verde brillante.
Mi ha riportato a quando ero più giovane, è divertente e lascia la pelle morbida.


Un esfoliante doccia ricco di sale marino e minerali, io l'ho usato sulla pelle bagnata per un leggero effetto esfoliante, ma volendo, si può uesare anche sulla pelle secca prima della doccia per una buona ede energicascrubbata. Sulla confezione c'è scritto che può essere anche usato sui capelli ma non ho provato. Appena aprirete la confezione vi sembrerà di essere al mare tanto è forte il profumo di sale marino, ed è anche ottimo come scrub. Approvato! Massagiandolo sulla pelle poi diventa un leggero gel detergente che può sostituire il bagnodoccia.

Cercavo da tempo un prodotto alla lavanza, che potesse rilassarmi e quando la commessa mi ha fatto provare questo prodotto mi ha concquistata. Ha un profumo delicato, floreale, di infuso d’avena, lavanda calmante e tonka rassicurante. Ne consigliano l'utilizzo di sera, prima d’infilare il pigiama, ma io l'ho usata anche al mattino e mi è piaciuto perchè lasciava un profumo delicato sulla pelle nutrendola molto.


Mi hanno lasciato questo campioncino di crema viso: leggerissima e che si assorbe in un attimo, lasciando la pelle morbida e leggermente profumata. Contiene oli essenziali di lavanda, neroli e geranio che aiutano a bilanciare la pelle e lasciano un profumo fresco e delicato. Ottima!

Cercavo un prodotto alla rosa, e mi hanno fatto provare questo balsamo per il corso all' essenza assoluta di rosa, olio di noce del Brasile, infusi di foglie di cipresso e baccelli di vaniglia. Finita la doccia si massaggia su tutto il corpo, poi si risciacqua e asciuga senza sfregare per una sensazionale pelle di seta. Buono, in maniera assoluto, ma un pò scomodo da utilizzare tutti i giorni quando si va un pò di corsa. Un ottimo rituale del week end però!

E voi siete delle patite di Lush? Fatemi sapere!
Un bacino dalla Vostra Ci