venerdì 30 marzo 2018

Buona Pasqua!



Ciao a tutti! Scusate la latitanza ma sono settimane frenetiche. Ma in questo venerdì santo riesco a prendermi due minuti per augurare a tutti voi una Buona Pasqua, che possiate trascorrere delle giornate serene con chi amate e volete bene, circondati da amore e allegria. Per essere felici basta davvero poco, spesso un sorriso e un abbraccio sono il duo più bello che potete ricevere ma anche fare.
A prestissimo, spero!
Un bacione la vostra Ci


venerdì 16 marzo 2018

Un libro a settimana: LA DONNA E' UN'ISOLA

Qualche settimana fa, parlando di libri, Giulia mi consigliò di leggere questo libro, e devo riconoscere che è stato un ottimo consiglio perché "La donna è un'isola" di Auður Ava Ólafsdóttir è un libro bellissimo.
Prendete una pianista incinta di due gemelle, un bambino un po' geniale e una poliglotta che fa cose strane. Mescolateli con un marito desideroso di paternità, un veterinario che gira con un falcone in gabbia e un uomo misterioso che conosce il linguaggio dei segni. Farcite con tre pesci rossi, una vincita alla lotteria(anzi due!) e un viaggio lungo le coste di un'isola di sabbia nera. Cuocete a fuoco vivo. Il risultato è un nutrimento delizioso e genuino: una storia delicata - insieme allegra, dolorosa e ironica - che ti entra nel cuore e nella testa e non se ne va piú via.
La particolarità:  47 ricette di cucina per mariti, bambini e amanti e una scheda per fare le calze di lana ai ferri.

TRAMA
Lei ha trentatre anni, traduce testi per riviste specialistiche dall'islandese in undici lingue straniere, e consegna a domicilio i suoi lavori. Porta i capelli cortissimi, ama correre, e per entrare in casa degli amici non passa mai dalla porta principale ma scavalca i recinti e attraversa i giardini. È sposata da quattro anni e non ha, e non desidera avere, figli. Per contro, ha un'amica, Auður, una musicista squinternata che vive in un regime di totale anarchia: ha avuto un figlio, Tumi, che è sordo e ha gravi problemi di vista, e ora aspetta una coppia di gemelle da un altro uomo che non frequenta piú.
Inizia la storia. Nella stessa serata la protagonista investe un'oca, la raccoglie per poi cucinarla; visita il suo amante promettendosi che è l'ultima volta; consulta una sorta di chiaroveggente che le predice alcuni eventi che poi si verificheranno, fra cui una fortunata vincita alla lotteria dei sordomuti; torna a casa e il marito le dichiara di punto in bianco che vuole separarsi e che ama un'altra che aspetta già un figlio da lui. Per la protagonista è evidentemente tempo di cambiamenti.
Decide cosí di prendersi una vacanza, anche se è novembre e piove ininterrottamente, e di fare un viaggio insieme a Tumi, che le è stato affidato da Auður prima per pochi giorni, poi per un tempo non ben determinato. I due iniziano un periplo di un'isola che assomiglia all'Islanda, in compagnia di alcuni peluche, una cassa di libri, tre pesci rossi e un gatto. Durante questo viaggio la donna e il bambino vivranno magiche avventure e incontreranno strani personaggi, ma soprattutto impareranno un modo tutto loro per comunicare, capirsi e volersi bene. Un possibile senso di maternità.
Chiude il libro una bizzarra appendice, quarantasette ricette di cucina raccontate in maniera romanzata: si va dalle polpette di pesce al pane con salmone affumicato, dal riso al latte al dolce di Natale, dalla bistecca di balena all'oca farcita, ma c'è anche la ricetta del caffè imbevibile, o quella di un dolce solo sognato. A chiudere, la spiegazione di come si fanno le calze di lana ai ferri.

PERCHE' MI E' PIACIUTO
Una storia molto particolare che affronta il tema della maternità sotto diversi aspetti, tranne quello del rapporto tra madre biologica e figlio. Abbiamo una giovane donna che si è appena separata dal marito: lei non ha voluto figli e il marito l'abbandona per la sua amante incinta. Inizia un viaggio con il figlio sordo della sua amica, ricoverata in ospedale per un incidente e che partorirà due gemelle avute da un padre diverso dal primo figlio. La protagonista conosce molte lingue ma non il linguaggio dei segni per cui il viaggio è anche nella comunicazione con il bambino sordo e con il concetto stesso di “bambino”: con le sue esigenze, i suoi bisogni e l'amore che richiede un bambino di 4 anni.
Durante questo viaggio in un'Islanda affascinante e sicuramente non facile per le difficoltà ambientali (siamo nell'inverno buio e freddo) incontrerà uomini particolari e storie affascinati.
Molto bello. Ve lo consiglio!

LEGGETELO ASSAPORANDO ...
Una cioccolata calda

mercoledì 14 marzo 2018

BEAUTY: Percorso sensoriale al MIELE



Ciao a tutti! Scusatemi se è da un po' che non scrivo, ma credetemi dirvi che è un periodo intenso è dire poco. Sono in un'altra fase di cambiamenti, e ho smesso di dirmi che desidero stabilità perché la vita in questo momento mi sta offrendo tutto ciò e io non posso lasciarlo andare, lo prendo e vedremo cosa accadrà... 
Ma tornando a noi, vorrei condividere con voi alcuni prodotti che mi sono piaciuti moltissimo e che hanno un filo che li unisce: il miele! Questo è un post simile a quelli che avevo precedentemente fatto sulla rosa e sulla lavanda e che potete rileggere qui e qui.
Considerato come il “cibo degli dei”, gi antichi popoli ne sfruttavano tutte le numerose proprietà: lo impiegavano con scopo curativi o nella cosmesi (come crema, unito all’argilla, all’acqua e alle foglie di cedro) e ne facevano largo uso in cucina. La tipica espressione “luna di miele” nasce appunto da una particolare bevanda (formata da miele, lievito e acqua), chiamata "idromele", che nell'antichità veniva fatta bere agli sposi come augurio per propiziare l'arrivo di un figlio maschio.
E anche in ambito beauty sono tante le case cosmetiche che utilizzano questo ingrediente nei loro prodotti. Questi di seguito sono alcuni che ho provato e che mi sono piaciuti molto!

Maschera in tessuto con estratti di miele - Manefit

Ho trovato questa maschera alla Rinascente e devo dire che è ottima. Dalle proprietà nutrienti e antibatteriche è stata perfetta dopo i giorni di freddo che ha fatto qualche settimana fa, donando subito un po' di benessere alla mia pelle.


Crema viso al Miele Millefiori - Bottega Verde
E' ideale come crema da giorno per uso quotidiano, idratante e nutriente, regala luminosità e giovinezza. Leggera, morbida e di rapido assorbimento, tratta il viso con delicatezza donando freschezza e un prezioso ''effetto seta''. Contiene Miele, protettivo, nutriente, idratante, e acqua distillata di Tiglio, addolcente. Io l'ho usata in questo periodo invernale ed è stata perfetta!

Shampoo Ultradolce Tesori di miele - Garnier
La sua formula cremosa e leggera crea una schiuma avvolgente e generosa che si risciacqua perfettamente, per nutrire i capelli fin dal primo shampoo, senza appesantire. Forti, brillanti e profumati. Adoro questi shampoo mi piacciono molto, e anche questo non è da meno!


Poi ci sono altri prodotti a base di miele che amo e che non rientrano nella categoria beauty, ma sono validissimi:
  • PAPPA REALE: ve la consiglio quando vi sentite un po' giù e avete bisogno di recuperare le forze (perfetta dopo l'influenza come ricostituente)!
  • CARAMELLE al MIELE AMBROSOLI: le mangio da sempre, e quando ho mal di gola sono sempre sul mio comodino o in borsetta!
  • LIBRO : La custode del miele e delle api, un libro di Cristina Caboni e di cui vi avevo parlato in questo post... è perfetto per chi ama il miele!


Vi auguro un buon pomeriggio e spero di avervi regalato qualche minuto di spensieratezza!
Un bacione, la vostra Ci