domenica 14 luglio 2019

Le Ci-Chicche : estate mood #1

Buona domenica a tutte! Oggi con mio enorme piacere ritorno a scrivere sul blog inaugurando una nuova rubrica: le Ci-Chicche, una fotografia delle cose mi ispirano, mi piacciono e che desidero condividere con voi. Il mio tempo è sempre meno, tra lavoro, palestra, casa e corse varie e quindi ho pensato di riunire qui tutto ciò che per me è di ispirazione, che siano trucchi, prodotti per la casa, abiti, mete, mostre, cibo,... di tutto un po'! Una sorta di ... fritto misto!!! Per questa prima edizione vi racconto la mia estate!


Estate.

Alzarsi la mattina, aprire le finestre e respirare. Il fresco.
Le colazioni lente del week end.
Le cicale.
I giri in monopattino.
Le insalate di pomodori, di tutti i colori, dal sapore intenso.
Le insalate di pomodori, feta e olive nere.
Le spezie ovunque.
Acqua e menta, inseparabile compagna estiva.
Le ciliegie.
I vestiti svolazzanti che ti fanno sentire una principessa estiva.
Finalmente lo smalto rosso.
Il profumo, quello che sa di estate e che fa estate.
Gli occhiali da sole e la treccia.
Un bicchiere di vino, fresco in compagnia del tuo amore e delle tue amiche.
La luce, fino a tardi.
Il ventilatore.
Le serie tv, quelle che attendi da un anno.

D'estate, passeggiare per Milano, con la sensazione di essere una turista. Tenersi per mano e baciarsi ad ogni semaforo.



1. Lo smalto rosso
2. Vestiti in lino
3. Crema Occitante Aqua, regalata dalla mia amica Lorena e super fresca in questo periodo
4. Profumo Acqua dell'Elba, il mio profumo dell'estate
5. Acqua&Menta
6. Olio per il corpo Nuxe, che fa subito vacanza, si assorbe in fretta ed è il mio preferito da sempre


Vi abbraccio e vi auguro una buona settimana!
La vostra Ci

martedì 11 giugno 2019

StreetStyleLovePlace: Andalusia, la scoperta di luoghi magici


Desideri staccare la spina, andare alla scoperta di nuovi luoghi, perderti in splendidi giardini, ammirare palazzi che sembrano ricamati, e goderti la spensieratezza? Prendi 4 amici ben affiatati tra loro, 4 bagagli a mano e uno da stiva, detto il morto. Noleggia un’auto e percorri 800 Km in 10 giorni alla scoperta dell’Andalusia. Questo è stato uno dei viaggi più belli che abbiamo fatto! Cercherò di riassumervi tappa per tappa i consigli su cosa vedere, cosa mangiare e le dritte da non perdere. 

MALAGA 
Il nostro tour è iniziato nella città portuale affacciata sulla Costa del Sol. Appena arrivi sei circondato da vitalità e allegria. Sopra la città moderna incombono le due enormi fortezze locali risalenti al periodo della dominazione araba, l'Alcazaba e il castello di Gibralfaro. Sovrasta anche la maestosa cattedrale rinascimentale detta La Manquita ("la monchetta") perché una delle sue torri è curiosamente rimasta incompiuta. 

Dove mangiare: Taverna Cervantes per la cucina locale.
Voglia di messicano in chiave andaluso? Provate il El Taqueo.
Per le colazioni consiglio Granier, catena di panetterie che potete trovare in molte città della Spagna. Ma se volete provare un’esperienza unica al sapore di cereali, The Cereal Boom è il posto per voi. I pranzi sani e freschi da Noviembre. L'aperitivo in Plaza del Carbon alla Dbandera.

Cosa Vedere : la Cattedrale Manquita, il Museo di Picasso, il Castello di Gibralfaro.

Le chicche: Malaga è una cittadina molto bella e ricca di vita. Non perdetevi gli innumerevoli negozietti, qui ho scoperto il brand di moda sostenibile Adolfo Dominguez, di cui vi parlerò con un post dedicato. Ci sono negozietti che vi personalizzano le espadrillas. Ma soprattutto godetevi il dolce far nulla con gli amici passeggiando per le vivaci viette.

GIBILTERRA 
A un paio di ore di macchina da Malaga possiamo trovare Gibilterra, territorio britannico d’oltremare dominato dalla Rocca di Gibilterra, una dorsale calcarea alta 426 m. Fondato dai Mori in epoca medievale e successivamente governato dalla Spagna, questo avamposto fu ceduto agli inglesi nel 1713. I vari strati di fortificazioni comprendono i resti del castello moresco, risalente al XIV secolo, e i tunnel del Grande Assedio del XVIII secolo, che furono ampliati durante la seconda guerra mondiale. E’ una cittadina particolare, dal forte sapore britannico ma dai mix mediorientali dato che a soli 24 km di distanza c’è l’Africa e salendo sul promontorio, popolato da deliziose (aiuto!!!) scimmiette, la potrete vedere bene. 
Noi abbiamo trascorso una mezza giornata e abbiamo approfittato di un tour in minibus per visitare le Cave di Saint Michael , l’Europa Point da cui potete letteralmente vedere l’Africa, il promontorio con le scimmiette che ti salgono in testa (vero Gabri?). Un giretto di un paio d’ore ma che è stato davvero molto grazioso e che mi sento di consigliare a tutti, decisamente meglio che prendere solo la funivia per andare al promontorio. Nel tardo pomeriggio siamo partiti in direzione Vejer de la Frontera.

VEJER DE LA FRONTERA 
E' un comune spagnolo di  pochissimi abitanti, poco più di 10.000, che si trova su di una montagna a pochi chilometri dalla costa. Il centro storico è fortificato e conserva ancora il castello e varie chiese significative. A me è piaciuto molto perchè è una chicca. Troverete negozietti che vi ricorderanno quelli della Tunisia (se ci siete stati), le casette bianche vi incanteranno e se vi sposterete sulla costa rimarrete incantati dalle spiagge di sabbia fine e dal colore dell'oceano. Numerose le spiagge dove praticare windsurf. E poi da un punto di vistagastronomico è stato proprio una piacevole scoperta.

Dove mangiare: colazione da La piccolina, un rifugio gestito da un ragazzo italiano e dalle colazioni fantastiche! A cena consiglio Las Delicias, un posticino splendido che rappresenta un ex teatro. Al mare troverete la medesima ristorazione in versione marina, altrettanto affascinante!



SIVIGLIA 
La nostra quarta tappa è stata Siviglia. Arrivando in questa allegra e giovane città (è una città universitaria e ve ne renderete conto per i tantissimi giovani che popolano le vie della città), ci siamo goduti dei tramonti pazzeschi, dai colori accesi e indimenticabili. 

Cosa vedere: tanti i monumenti dichiarati patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 1987, come ad esempio la Giralda, salendo sulla quale potrete ammirare una bella vista della città, la Cattedrale, l'Alcazar (che non siamo riusciti a visitare e che vi consiglio di prenotare con largo anticipo la visita) e l'archivio delle indie. 

Le chicche: consigliamo di partecipare a uno dei tanti tour a piedi gratuiti organizzati dai ragazzi (probabilmente universitari). Ce ne sono tantissimi. Noi abbiamo avuto la possibilità di vedere in questo modo tutta la zona della Cattedrale, degli Archivi, del Palazzo del tabacco e di Piazza di Spagna. Non perdetevi il quartiere ebraico in tutta la sua bellezza, e non solo perchè conserva tantissimi localini dove trascorrere la serata, ma anche perchè scoprirete vicoli bellissimi e piazzette con fontante inaspettate.

A cena andate da Mama Bistrò, un localino gestito da italiani ma che vi incanterà! Per una cucina tipica locale andate in uno dei tanti locali di Bodeguita Antonio Romero.


CORDOBA
Cordoba la città crucivia di culture per eccellenza. Abbiamo trascorso un paio di giorni ma è una meta in cui perdersi osservando i variopinti vasi con fiori appesi ai muri dei vari vicoli. Forse anche questa è la citta che insieme a Vejer rappresenta un connubio perfetto di culture diverse da quella islamica, a quella ebraica, passando per quella cristiana.

Cosa vedere: immancabile la visita alla Mezquita, una delle moschee più stupefacenti d’Europa, eretta sulla Chiesa di San Vincenzo. Meraviglioso il Ponte Romano e incredibilemnte spettacolare il quatiere ebraico.
Molto buona la Taverna La Montillada, dove potrete assaporare la vera cucina locale. E' qui che abbiamo assaggiato il nostro primo salmorejo.

GRANADA
Insieme a Siviglia, era da tantissimo tempo che desideravo visitare questa città, posta tra la Sierra Nevada e il mare.

Cosa vedere: da prenotare con larghissimo anticipo e meta immancabile nella visita a questa città, l’Alhambra, dimora dei sovrani musulmani e monumento più significativo della città, è meravigliosa. Noi l'abbiamo visitata con una guida inglese e ci ha guidato passeggiando per i meravigliosi giardini e i palazzi che sembrano ricamati. Una curiosità: non troverete zanzare o moscerini perchè ci sono tantissimi aranceti che grazie alle loro foglie li tengono lontani. Non perdetevi l’Albacìn, l’antico quartiere in cui si stanziarono i Mori dopo la Reconquista, e posto nella parte alta della città da cui godrete di una vista spettacolare sul centro storico. Città vivace e giovane, grazie alla presenza di molti universitari, Granada ha la caratteristica di rimanere nel cuore di chi la conosce: c’è un detto spagnolo che dice “chi non ha visto Granada, non ha visto nulla” e Garcia Lorca, originario di Granada, scriveva “le emozioni della mia infanzia sono tutte dentro di me. Io non sono mai uscito da essa“. Granada è davvero una città molto bella, di cui conserverò un ricordo fantastico.

Le chicche: prendete il trenino e visitate con spensieratezza la città.

Per la cena andate al Ristorante Contrapunto, molto elegante, dal gusto raffinato, una vera coccola dopo una giornata da turisti! Evitate la Taberna del Buonumore, servizio pessimo. Ottimo anche un locale, di cui purtroppo non ricordo il nome, posto nel quartiere ebraico.
Concludo ringraziando i miei compagni di viaggio che hanno reso questo viaggio così emozionate: il mio amore Gabriele, e i miei amici Lorena e Paolo.
L'Andalusia è davvero una terra bellissima, ricca di cultura e magia. Visitatela non nei mesi caldi in cui le temperature sono molto alte (noi abbiamo trovato un clima mite tra i 25  e i 30 gradi). Spero che vi sia venuta voglia di visitarla!
Un abbraccio dalla vostra Ci






domenica 19 maggio 2019

Un libro al mese: Benevolenza cosmica

Ciao a tutti, oramai scrivere per il blog sta diventando un pò compliacato, non per mancanza di contenuti, ma soprattutto per mancanza di tempo. Ma eccomi qua! Vi volevo raccontare di questo libro già da alcune settimane. Sto parlando di Benevolenza Cosmica di Fabio Bacà, edizioni Adelphi. Mi sono imbattuta in questo romanzo un pò per caso, ma devo dire che è stata proprio una piacevole scoperta!


TRAMA
A Kurt O'Reilly non ne va bene una. Ma una, eh? Il medico cui si rivolge per un piccolo fastidio gli spiega, esterrefatto, che in tutti i casi conosciuti quel problema ha un esito nefasto – tranne che nel suo. Sul lettino di un tatuatore, una sensazionale pornostar gli lascia intravedere un paradiso a portata di mano. I soldi investiti distrattamente non fanno che moltiplicarsi. Persino il tassista che lo scorrazza in una Londra appena spostata nel futuro insiste per pagargli lui la corsa. No, decisamente qualcuno trama alle sue spalle, e a Kurt non resta che tentare di capire chi, e perché. Un po' alla volta una macchinazione verrà fuori, in effetti, ma non possiamo dire altro: perché la macchinazione è questo singolare, trascinante, divertentissimo romanzo.


PERCHE' LEGGERLO
Parliamo di un esordio in casa Adelphi. “Il problema è che Dio, o l’universo, o qualche altro potere impersonale ha deciso di esaudire tutti i miei desideri. Tutti. Compresi quelli che non mi sono mai nemmeno sognato di esprimere.[…] Io sono vittima di una pafabio cazesca congiura interplanetaria per eliminare ogni seccatura dalla mia vita e sostituirla con favoritismi spudorati”. Così si esprime Kurt O’Really. Così pretenderebbe che qualcuno prendesse sul serio il suo problema di giovane uomo baciato dalla buona sorte contro ogni ragionevole dubbio. Difficile credere che essere così fortunati possa diventare un problema, eppure è proprio il rovesciamento della prospettiva comune a decretare la sorprendente bellezza di questo romanzo: insolito, scoppiettante. È proprio questa idea originale che nelle mani di un abile tessitore di parole diventa un viaggio emozionante, a tratti parossistico e paradossale, che procede deciso verso un crescendo scintillante e un epilogo imprevisto. Il problema di Kurt viene affrontato in molti modi e sotto diverse prospettive: da quella logico-statistica (quante probabilità ci sono che la vita continui imperterrita a mostrare il suo lato migliore?); a quella esoterica (a un karma positivo ne dovrà corrispondere uno negativo uguale e contrario?) alla filosofica (“Non voglio vivere una vita in cui mi sia proibito di accedere alle sensazioni limbiche di timore, angoscia, senso di ignoto, vuoto, viltà, invidia, disprezzo, rancore e attrazione per il lato sbagliato delle cose: sensazioni a cui dovrebbe accedere ogni essere umano, se vuole ancora considerarsi tale”). La soluzione dell'insolito problema sarà il percorso narrativo intrapreso da questo romanzo. Ritmo incalzante, personaggi divertenti, buona la struttura. Una lettura veloce che non vi annoierà.