venerdì 21 ottobre 2016

I LIBRI di MARTA : Cose che parlano di noi

Cos’è la vita affettiva degli oggetti? E’ ciò che fa di una “cosa”, rispetto a chi la accoglie (e non possiede) un soggetto, parte integrante della propria vita. Chi frequenta la mia vita e conosce la mia casa, conosce anche il valore che ha per me. Moltissimo di ciò che uso, che guardo, ha avuto una vita precedente a quella che sta vivendo e per varie situazioni della vita, conosciute o inconsapevoli, è stato da me adottato.  
Cose che parlano di noi –  Daniel Miller - ed. Il Mulino, è uno dei libri che custodisco con affetto perché anche l’oggetto libro ha vita autonoma, una vita intimamente legata alla libreria che è la sua casa nella (mia) casa e alle mie o altrui mani che lo sfogliano.
Vorrei parlarvi di questo saggio, brillante anche nella prosa, perché racconta in modo piacevole come l’oggetto “merce”, smette di essere tale e diventa “vivo” non appena entra in contatto con la vita di chi lo accoglie.
Per raccontarci tutto ciò, Miller utilizza la sua esperienza di antropologo entrando a curiosare in dodici appartamenti della stessa strada di una grande città. Leggendo, noi entriamo insieme a lui nella vita di chi ci apre la porta. Ogni vita ha i suoi oggetti significativi: pezzi d’arredamento, giocattoli, fotografie, divani, quadri o muri vuoti perché anche l’assenza di cose parla di noi esattamente come la loro presenza.
Ciò che decidiamo di portare con noi, ciò che lasciamo andare quando cambiamo casa, ciò che troviamo per strada da buttare (perché a volte adotto anche cose solennemente abbandonate) si impossessa letteralmente della nostra vita e, se lasciamo che parli, racconta una volta entrato in confidenza col nostro ambiente attraverso l’ispirazione della collocazione, molto di noi al mondo con cui entriamo in contatto.

DA LEGGERE PERCHE’:
Gli oggetti hanno un valore che troppo spesso oggi viene sottovalutato; perché ci aiuti a ricordare da dove veniamo e dove stiamo andando: guardare gli oggetti che ci circondano è uno dei modi per riflettere sulla propria vita.

DA LEGGERE QUANDO, DA REGALARE A CHI:

Quando si stanno preparando gli scatoloni per un trasloco, quando si lascia tutto e si cambia vita per non dimenticare affetti materiali che ci faranno compagnia in un nuovo presente; da regalare a chi dice “roba vecchia” a prescindere, perché incominci a scoprire che vecchio non significa necessariamente da buttare e che alcuni oggetti, se impariamo ad ascoltare, regalano felicità al di là della materia.


A cura di Marta Brisca
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