venerdì 9 dicembre 2016

I libri di Marta: La guerriera dagli occhi verdi


Mi piacciono le ragazze coraggiose.
Lo si può essere in molti modi, dipende da quello che la vita ti mette sulla strada: scegliendo una vita privata non convenzionale perché più simile a sé, affrontando le difficoltà del quotidiano col sorriso, decidendo di percorrere la strada che porta alla consapevolezza senza sconti.
Tempo fa, Cinzia vi ha parlato della presentazione di  La guerriera dagli occhi verdi di Marco Rovelli (ed. Giunti), in una libreria fuori circuito di Milano ; io il libro l’ho letto e adesso ve lo racconto.
Chi è Avesta Harun? Chi era prima di scegliere un nuovo nome derivato dai testi della religione zoroastriana originaria del Kurdistan e precedente di molti secoli a quella islamica?
Avesta si chiamava Feliz, era una ragazzina felice che amava giocare in un paese di montagna del Kurdistan e a cui piaceva molto la scuola; una ragazzina a cui a quindici anni è stato vietato di parlare la propria lingua, imposto di vergognarsi delle proprie origini, di ripudiare la propria cultura in nome di qualcosa che non ha mai accettato perché  non era altro che prevaricazione.
Feliz cambia la propria identità scegliendo un nome che racconti la sua storia da prima che nascesse, lascia la sua famiglia e il villaggio in cui è cresciuta e diventa una partigiana affiliata ai combattenti del PKK nella guerra contro gli oppressori turchi prima, e contro l’avanzata del califfato islamico poi.
Avesta sa cosa sia il diritto all’autodeterminazione di un popolo:  è intelligente, mossa da uno spirito comune, legge, si informa, è generosa, gentile e sensibile e spara imbracciando un kalashnikov, anche se non vorrebbe, in nome di quella cosa che si chiama libertà e che hanno tolto a lei e a tutta la sua gente.
Avesta muore il 12 settembre  di due anni fa a venticinque anni,  in uno scontro a fuoco con l’ISIS per difendere l’idea di libertà insieme alle persone. In questi due anni, io che conoscevo la sua storia anche senza aver letto il libro,  ho sempre dedicato a lei, aggiungendola a tutte le ragazze coraggiose di ogni tempo, il mio 8 marzo. Vorrei mostrarvi il suo volto, perché quegli occhi verdi comunicano quello che io cerco ogni giorno quando incontro le persone per strada  a prescindere da ogni come e dove.
DA LEGGERE PERCHE’:
Questo è uno dei libri che raccontano cosa succede quando la libertà ti viene tolta in modo totale e brutale; è la storia di molti popoli  di tutte le epoche storiche fino ai giorni nostri. E’ anche la nostra storia: a metà del secolo scorso,  la perdita di libertà e la prevaricazione di una parte sull’altra motivata da distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, di condizioni personali e sociali ha fatto in modo, a guerra finita, che questi principi fossero sanciti e difesi dalla nostra Costituzione.  La lettura di questo libro è uno dei modi per conoscere e capire anche la nostra storia; che il mondo sia piccolo, non è solo un modo di dire.

DA LEGGERE QUANDO, DA REGALARE A CHI:
Fa bene leggerlo quando dobbiamo prendere decisioni importanti per la nostra vita, di qualunque tenore siano. E’ una storia che ci insegna che, anche se non siamo  fortunatamente in guerra, a volte essere controcorrente è giusto; giusto per noi, per la nostra vita, per quello che sentiamo di essere ma abbiamo paura di  far vedere perché tanto non ci capiranno.
Regaliamolo a chi ha grandi potenzialità dentro di sé, perché nei momenti non proprio brillanti, sia aiutato a trovare la spinta per fare scelte coerenti col proprio sé, a sorridere mentre cerca una soluzione alle avversità; la sua lettura infonde coraggio terapeutico dal punto di vista pratico.


A cura di : Marta Brisca
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