mercoledì 1 febbraio 2017

LIFE: MOSTRA BOOM 60


Ciao a tutti, buona fine giornata! Oggi va un pochino meglio, e il merito è di una cara amica che da tempo aveva capito che c'era qualcosa che non andava ma è stata così discreta da lasciarmi il tempo di parlarne al momento opportuno. La sua vicinanza, e i suoi consigli, mi hanno aiutata oggi a stare un po' più su. Grazie mia cara Marta.
Vorrei cogliervi l'occasione per raccontarvi della mostra che ho visitato domenica: “BOOM 60! Era arte moderna”. Una mostra – promossa dall’Assessorato alla Cultura di Milano - dedicata all’arte in Italia, tra i primi anni Cinquanta e i primi Sessanta, e alla sua “presenza” mediatica nei più popolari canali di comunicazione: i rotocalchi, giornali e riviste di attualità illustrata. 
Siamo nell'Italia del "boom", anche economico, in cui i "rotocalchi" – Epoca, Le Ore, L'Europeo e tanti altri – raggiungono le loro massime tirature, diventando lo specchio della società e delle aspirazioni collettive. I temi dell'arte – dalle polemiche sull'astrattismo e sui nuovi materiali, al genere sempre amato del ritratto fino alla rappresentazione degli artisti di successo – vi si intrecciano con la presenza di celebrità del cinema, della tv, della canzone. 
Vi lascio alcune foto che ho scattato e alcuni video di alcune installazioni, che sono favolose!



 Installazioni BOOM 60





Nel visitare la mostra avrete modo di visitare l'intero Museo del 900, che è favoloso, sto ancora decidendo, ma diciamo che è li li a contendersi il posto di "miglior museo di Milano" insieme a l'Accademia delle Belle Arti di Brera, altro luogo che adoro!
Il Museo del 900 raccoglie 400 opere allestite secondo un criterio cronologico. Si parte dal 1902. 
La Collezione prende avvio con dipinti d’inizio secolo di Pablo Picasso, Georges Braque, Paul Klee, Vasilij Kandinskij e Amedeo Modigliani. L’allestimento prosegue con il Futurismo, rappresentato da un nucleo di opere unico al mondo, con Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Fortunato Depero, Gino Severini, Carlo Carrà, Ardengo Soffici. Gli anni Venti e Trenta, tra Novecento e Astrattismo, si sviluppano e completano attraverso una sequenza di “isole” monografiche dedicate a Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Arturo Martini e Fausto Melotti. Al terzo piano si trova una sala dedicata alle opere dei maggiori maestri italiani: Alberto Burri, Emilio Vedova, Giuseppe Capogrossi, Gastone Novelli, Tancredi, Carla Accardi, Osvaldo Licini. Gli anni Cinquanta e Sessanta sono protagonisti di una sala allestita con opere di Piero Manzoni e degli artisti di Azimuth, da Enrico Castellani ad Agostino Bonalumi. A Lucio Fontana è dedicato l’intero ultimo piano dell’Arengario. Sala Fontana è stata progettata come un’opera ambientale immersiva per accogliere il grande soffitto del 1956, proveniente dall’Hotel del Golfo dell’Isola d’Elba e concesso in deposito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Neon di proprietà della Fondazione Fontana e i Concetti spaziali degli anni Cinquanta. Da qui avrete anche una favolosa vista sulla Piazza Duomo.
Ve lo consiglio molto: credetemi ne vale la pena, fatevi un regalo ne resterete entusiasti!

Neon Fondazione Fontana
La vista del Duomo dall'ultimo piano
Quadri di Fontana - attese

Jannis Kounellis




Per maggiori info:

Museo del 900
via Marconi 1, Milano

Mostra "BOOM 60! Era arte moderna” - fino al 12 marzo

#museo900
#boomanni60milano