martedì 29 agosto 2017

LIFE: il sapore di un nuovo inizio e la cucina di Bottura

Ciao a tutti! Sono tornata dopo una piacevole pausa estiva che mi ha portato, insieme al mio amore, in giro per l'Europa: Londra, Amsterdam e Parigi. Queste sono le città che abbiamo avuto il piacere di visitare e sono grata a Gabri per tutti i momenti gioiosi che abbiamo trascorso insieme. Questo è stato un viaggio che ha rappresentato per me un cambiamento, interiore soprattutto. La voglia di ricominciare, di buttarmi tutto alle spalle, per un futuro nuovo. Eh già perché tra qualche giorno inizierò una nuova avventura che mi sta elettrizzando, agitando, emozionando. Sono un paio di mattine che mi alzo, inutile negarlo, un po' agitata, penso a come sarà, a cosa accadrà, se sarò in grado o meno, se sarò brava, se saprò gestire tutto il cambiamento che questa scelta che ho preso determinerà. La risposta: non ne ho la più pallida idea! Ma intanto iniziamo, poi si vedrà. 
Oltretutto coincide con settembre, che per me è sempre stato il mese dei nuovi inizi, come dire che per me l'anno nuovo inizia a settembre, e non a gennaio. Come è stato per l'asilo, per la scuola, per l'università. Sono elettrizzata, ma sono grata a tutti coloro che mi hanno spronata in questa scelta e che mi stanno sostenendo con il loro affetto. Sono davvero grata per questo.
Penso che mi sentirete spesso utilizzare questa parola, gratitudine. Ho imparato a ringraziare per quello che ricevo, qualsiasi cosa essa sia, perché mi arricchisce.
Ma, come vedrete dal titolo, volevo anche parlarvi di uno chef italiano spettacolare: Massimo Bottura. Perché direte voi? Ho appena visto su Netflix la sua puntata di Chef's Table. E' un uomo eccezionale, che ha imparato la cucina tradizionale modenese da Nadia, una signora che si offrì di dargli una mano quando aprì il suo primo ristorante, e che da allora lo segue sempre, insegnando ai suoi ragazzi i segreti per fare la pasta in casa. E da allora il suo ristorante a base di cucina tradizionale modenese ebbe successo. Volò a New York dove lavorò nella cucina di una caffetteria italiana e dove conobbe Lara, la donna che diventò poi sua moglie e che lo spronò a non abbandonare uno stile di cucina totalmente nuovo e innovativo. Siamo nel 1995 quando decide, grazie anche a Lara, di aprire un nuovo ristorante L'Osteria Francescana, a Modena. Decise di servire i tortellini in modo alternativo rispetto alla cucina modenese. E i modenesi, e i critici non lo capirono. Fu anche stroncato da una recensione assolutamente negativa del Gambero Rosso. Fu sua moglie a sostenerlo e a convincerlo a non abbandonare la sua cucina che era arte, gusto, novità tutto insieme. Decise di rivoluzionare anche la lasagna, sempre con una proposta di piatto alternativo. Una sera, un critico che da Firenze doveva andare a Milano, decise, per via di un incidente, di fermarsi a Modena e di andare all'Osteria Francescana a cenare. Quel critico rappresentò la svolta, dalla sua recensione fece capire all'Italia e non solo, l'evoluzione che stava avvenendo per la prima volta dopo molto tempo nell'ambito culinario. Tutto cambiò, e nel 2002 ricevette la sua prima stella Michelin.
Perché vi ho raccontato questo? Perché volevo trasmettervi che a volte, quando ci sembra che tutto vada storto, accade qualcosa che fa cambiare il nostro percorso. Non è detto che vedremo subito i risultati, anzi talvolta si riceveranno altre mazzate che faranno male. Ma poi, qualche risultato alla fine arriva. Se poi nel nostro percorso siamo affiancati da persone che ci vogliono bene, che ci amano, che ci sostengono allora saremo anche più forti. Se dividiamo la felicità con chi ci è accanto è come se raddoppiassimo tale felicità, perché siamo giunti insieme a quel traguardo.
Ora il mio nuovo cammino è tutto in salita, è tutto in definizione, ma aver accanto Gabri, le mie amiche e la mia mamma mi consente di condividere quella gioia che ricevo dal cambiamento consentendole di estendersi e nella speranza che qualche piccolo sogno possa realizzarsi.
L'aver deciso anche di non mollare in alcuni momenti, l'aver avuto un punto fermo in tutti questi mesi penso mi abbia anche aiutata a rimanere fedele a me stessa, ai miei principi e valori, e mi fa sentire unita alla persona che ha cambiato la mia vita.

Massimo Bottura e la moglie Lara

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Tortellini  che camminano sul brodo