giovedì 31 agosto 2017

Un libro a settimana: LA SCELTA DI SIGMUND

Ciao a tutti, anticipo ad oggi la proposta di libro che ho letto in questi giorni perché domani sarà una giornata particolare e sono certa di non riuscire a pubblicare nulla!
Vorrei parlarvi di un libro che mi consigliò Valeria, della Libreria Ghirigoro (trovate il post qui): La scelta di Sigmund di Carlo A. Martigli, edizioni Mondadori.

TRAMA
Roma, 1903: la quiete della dolce notte estiva è turbata da un delitto perpetrato nel luogo più inviolabile, il Vaticano. Una guardia svizzera viene trovata morta insieme a una cameriera. Il vecchio papa ha le mani legate: indagini ufficiali solleverebbero un polverone, mettendo a repentaglio la credibilità della Chiesa. Ci penserà il Padre eterno a punire il colpevole. Ma quel che Leone XIII vuole assolutamente impedire è che, dopo la sua morte, il soglio di Pietro sia occupato da una persona coinvolta nel crimine. Così, per risolvere il mistero con la dovuta discrezione, Leone XIII decide di avvalersi della consulenza di un medico viennese, che si dice abbia elaborato teorie che rivoluzioneranno per sempre l'indagine della mente umana: Sigmund Freud. Con il suo metodo psicoanalitico, Freud dovrà portare alla luce il segreto che si cela nel cuore buio di uno dei cardinali destinati a diventare papa: Mariano Rampolla del Tindaro, il segretario di Stato, Luigi Oreglia di Santo Stefano, decano dei cardinali e camerlengo, Joaquín De Molina y Ortega, aiutante di camera del pontefice. E dovrà fare in fretta, perché il colpevole potrebbe tornare a colpire. Ad affiancarlo, un novizio in cui il papa ripone totale fiducia, Giuseppe Angelo Roncalli, giovanissimo ma già in odore di santità. Tra le strade chiassose di una Roma abbacinante e dentro le spesse mura del Vaticano – in cui convivono la bellezza senza tempo della Cappella Sistina e le stanze segrete in cui si tessono complicate trame diplomatiche – si muove uno straordinario gruppo di personaggi. Sigmund Freud, nella cui severa imperturbabilità trova spazio l'incapacità di resistere a un buon sigaro e alle lusinghe femminili; Leone XIII, papa modernissimo e sagace, che all'eccentricità unisce una fede concreta e propositiva; un giovane novizio, Giuseppe Angelo Roncalli, d'animo puro e cervello fine, e la cameriera Maria, semplice, intelligente e sensuale, con sua figlia Crocifissa, uno spirito ribelle che non si fida del dottore viennese...

PERCHE' LEGGERLO
Non vi dirò che mi è piaciuto al 100%. Mi è piaciuta molto la trama, davvero interessante e fino alla fine resterete con la domanda: ma chi è stato? Quindi per essere un giallo devo ammettere che è riuscitissimo nel suo obiettivo. Non mi è piaciuto perché l'ho trovato un pochino lento... Ma comunque merita una lettura, perché è intrigante e perché scoprirete un aspetto di Freud assolutamente più umano, vi affezionerete a lui e alle sue fragilità. 
E' un giallo storico, il primo che leggo di questa categoria. Mi ha fatto riflettere molto sul Vaticano e i poteri che ci sono in questo antichissimo Stato.
Resta la mia curiosità nel conoscere l'autore. Se la libreria Ghirigoro organizzerà un incontro sono certa che vorrei andarci, perché penso che Carlo A. Martigli sia una persona eccezionale e da conoscere.


LEGGILO ASSAPORANDO...
sarebbe meglio dire leggilo fumando... un sigaro!Ecco se una persona è appassionata di sigari avrà subito e spesso voglia di accendersi i sigari citati!