giovedì 26 ottobre 2017

Un libro a settimana: UBIK

Buon venerdì e ben ritrovati con la nostra rubrica sui libri. Oggi vorrei parlarvi di UBIK di Philip K. Dick.
Il mio primo libro di Philip K Dick. Scritto nel 1969 e assolutamente visionario. Appena l'ho terminato mi ha lasciato un po' così, sono 2 giorni che l'ho terminato ma mi ritrovo continuamente a pensarci. Me lo ha consigliato Gabri e devo dire che sono molto contenta di averlo letto, è uno di quei libri che rimangono...E' stata una piacevole sorpresa. Avete presente il film Blade Runner? E' appena uscito il seguito in queste settimane al cinema. Ecco la sensazione è quella, di riflessione e confusione ma che alla fine ti fa dire...che figata pazzesca!

TRAMA
Glen Runciter comunica con la moglie defunta per avere i suoi consigli dall’aldilà. Joe Chip scompare dal mondo del 1992 e si ritrova nell’America degli anni Trenta, mentre riceve misteriosi e cupi messaggi. Una trappola mortale sembra aver annientato i migliori precognitivi del sistema solare. È in corso una lotta per scrutare il futuro nel corso di un’impossibile dissoluzione del presente; mondi e tempi diversi vivono e fluiscono contemporaneamente, la vita si scambia con la morte.

PERCHE' MI E' PIACIUTO
La trama e la sottotrama sono un intreccio di personaggi ed eventi scatenati dalla mente visionaria dell'autore che confondono il lettore ma allo stesso tempo lo appassionano perchè si vuole capire cosa si sta leggendo.
Si parte con Glen Runciter che parla con la sua moglie defunta Ella in stato di semivita per la gestione della sua azienda, un'organizzazione fatta di persone con capacità telepatiche e già qui è tutto un mondo nuovo e assurdo. Poi si fa conoscenza di Joe Chip, dipendente di Runciter in quanto scopritore di talenti e si comincia l'avventura con un viaggio verso Luna insieme ad un gruppo di telepati tra cui compare anche Pat Conley con il nuovo e singolare talento di poter andare indietro nel tempo.
I fatti che succedono sulla Luna e l'esplosione che ha luogo nella navicella spaziale danno inizio al vero e proprio libro, un insieme di salti spazio-temporali e confuse scene che i protagonisti non si spiegano e cercano risposte dove ci sono solo domande in una lotta contro il tempo (non metaforicamente parlando ma realmente). L'unica cosa che si ripete e la parola Ubik e Joe deve riuscire ad ottenere questo magico prodotto: ma cos'è Ubik?
Ubik o elisir de Ubique o unguento magico e salvezza per Joe e i suoi amici, si continua a parlarne per tutto il romanzo, un elemento con ingredienti particolari che non si sa cosa possa magicamente fare e non si riesce ad ottenere se non alla fine del racconto. Io credo che sia a interpretazione del lettore dare un significato ad Ubik. Personalmente penso sia tutto, ubiquità quindi una sorta di entità divina, ma può essere altre mille cose che l'autore ci dice ma non ci dice.

Una grande parte fondamentale è la lotta tra bene e male che è rappresentata da Glen Runciter e poi Ella, che aiutano Joe nella sua ricerca di Ubik, e dall'altra parte Pat Conley (inizialmente si pensa sia sua la colpa del degrado delle cose/persone visto il tempo che va all'indietro) e poi Jory, un ragazzo in semivita che risucchia la vita delle altre persone congelate, ma io ho visto una sorta di contrasto tra bene e male anche nel fato e nel tempo, il primo che in qualche modo aiiuta Joe ad avere in qualche modo la sua salvezza e il secondo che invece l'ostacolava nel suo riavvolgersi all'indietro.

Tutto è così contorto che alla fine del libro non ti resta che rileggerlo!
Mi sento di consigliarlo perchè è davvero particolare.

UNA PICCOLA CURIOSITA'
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