venerdì 2 febbraio 2018

Un libro a settimana: A VOLTE RITORNANO

Ciao a tutti e buon venerdì! Qualche settimana fa sono stata alla Feltrinelli in Stazione di Porta Garibaldi e mentre mi aggiravo tra i libri  in attesa del mio treno, mi sono imbattuta in una ragazza che lavorava proprio qui. Nel chiacchierare di libri, si mi capita spesso di confrontarmi con chi ci lavora, le ho espresso il mio desiderio di leggere un libro leggero, divertente e non troppo impegnativo. Arrivavo infatti dal 19Q4 di Murakami (che non ho terminato), e quindi sentivo l'esigenza di qualcosa di più ironico! Questa ragazza carinissima mi ha suggerito questo libro che ho amato fin da subito:  A volte ritorno (il titolo originale è The Second Coming, cioè "La Seconda venuta") , un romanzo fortemente ironico dello scrittore scozzese John Niven. Quando ho letto la quarta di copertina ho pensato "E mio! E' proprio quello che cerco".

TRAMA
Dopo una vacanza di qualche secolo Dio è tornato in ufficio, in Paradiso, e per prima cosa chiede al suo staff un brief sugli ultimi avvenimenti. I suoi gli fanno un quadro talmente catastrofico - preti che molestano i bambini, enormità di cibo sprecato e popolazioni che muoiono di fame... - che Dio si vede costretto a rimandare giù il figlio per dare una sistemata. JC (Jesus Christ) gli dice: "Sei sicuro sia una buona idea? Non ti ricordi cosa è successo l'altra volta?" Ma Dio è irremovibile. Così JC piomba a New York, dove vive con alcuni drop-out e ha modo di rendersi conto in prima persona dell'assurdità del mondo degli uomini. E cerca, come può, di dare una mano. Il ragazzo non sa fare niente, eccetto suonare la chitarra. E riesce a finire in un programma di talenti alla tv (una specie di X Factor). Un gran bel modo per fare arrivare il suo messaggio a un sacco di gente. Ma, come già in passato, anche oggi chi sta dalla parte dei marginali non è propriamente ben visto dalle autorità.

PERCHE' MI E' PIACIUTO
Il romanzo presenta molte analogie volute fra la vita di Gesù conosciuta attraverso i Vangeli, e quella "contemporanea" del suo secondo ritorno sulla Terra: nasce da un'anonima ragazza vergine, si circonda di amici presi dagli strati più diseredati della società, non ha mai reazioni violente, trova i suoi peggiori nemici proprio fra quanti si dichiarano maggiormente religiosi, muore alla stessa età dopo un processo superficiale fatto per accontentare la "maggioranza silenziosa", su un lettino a forma di croce nella camera della morte del carcere. Infine il suo cadavere scompare dopo tre giorni, e lui ritorna sulla Terra per un breve periodo per rincuorare gli amici.
Anche la figura di Becky, ex tossica e prostituta tornata a nuova vita per accudire i figli grazie alla vicinanza di Gesù, ricorda quella tradizionale della Maddalena.
Dio e Gesù fumano canne e bevono birra. Sono molto più vicini a noi in questa versione di Niven e lo sentirete per davvero. E' un libro ironico ma anche di speranza.
Ricordiamoci d'altronde quale è il vero messaggio, il vero comandamento, di Dio: fate i bravi. 
E con queste parole è come lo spiega Gesù:
« Insomma, la Bibbia è quasi tutta una scemenza, ma non c'è altro modo per dirlo, ragazzi... voi non sapete quello che fate. Però cercate di ricordarvi questo: fate i bravi. »

ASSAPORATELO CON...
una bella berretta fresca!